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Monday, 06 September 2010
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Il Mali ha una storia molto antica. L’impero del Ghana, occupava la parte occidentale del Mali, durò dal 300 al 1200 e venne distrutto dai Berberi musulmani.
L’ Impero del Mali fiorì nel 1235, con la vittoria di Sundiata Keita, capo dell’etnia Mandinka, contro il re dei Soso, un ramo dei popoli Mandé. Sundiata è una figura leggendaria e si racconta che fosse la magia a procurargli la vittoria indicandogli i punti deboli del nemico.
  Sundiata Keita fece convertire, strategicamente, il suo popolo all'Islam, ottenendo il monopolio del commercio di oro e sale.

A partire da questo momento iniziò l’espansione pacifica verso est e verso sud e la conquista armata verso ovest. Nel suo assetto finale l’impero si estese dalla costa atlantica fino a Gao e incominciò un lungo periodo di stabilità e di prosperità per tutta la regione. Vennero codificate le usanze e si gettarono le basi di una civiltà urbana. Vennero aperti nuovi pozzi nel Sahara e nuove piste verso la Libia e l’Egitto. Nel periodo del suo apogeo il Mali comprendeva non meno di 400 città importanti e il Delta interno del Niger era densamente popolato.
Il più celebre imperatore del Mali fu Mansa Musa che nel 1325 intraprese il pellegrinaggio alla Mecca con un’imponente carovana, portando due tonnellate d’oro. Lungo il percorso fece costruire delle moschee.


Djenné e Timbuktu divennero le città mercantili e culturali più importanti e rigogliose dell'Africa occidentale: vi sorsero numerose moschee e un paio di università, costruite nell'intento di creare un impero vasto e potente.

Il declino dell’impero del Mali iniziò nel 1400 con lo spostamento delle piste sahariane verso est a causa degli attacchi dei Tuareg lungo le piste occidentali.

A est i Songhai avevano nel frattempo fondato una città nei pressi di Gao; questa etnia era potente e ben organizzata e, soprattutto, si era data molto da fare per creare un esercito di professionisti e una burocrazia efficiente, mentre l'impero del Mali era impegnato a costruire università. Quando i due popoli si confrontarono, i mercanti e gli studenti dovettero soccombere ai soldati e ai burocrati e l'impero songhai si impadronì del Sahel. Questa vittoria fu però di breve durata e la dominazione durò un secolo soltanto, prima di un nuovo e brutale scontro con i Berberi marocchini. In quello stesso periodo le navi europee avevano iniziato a percorrere in lungo e in largo la costa dell'Africa occidentale, aggirando così le rotte commerciali del Sahara e riducendo sul lastrico il ricco Sahel. La città di Timbuktu venne infine abbandonata e acquisì la fama di località remota e inaccessibile.
Nel 1883 il Mali divenne una colonia francese, dopo una forte resistenza anticoloniale.
Nel 1959 si unì al Senegal, creando la Federazione del Mali, divenendo indipendente nel 1960.
Modibo Keita divenne il primo presidente della repubblica del Mali. Keita cercò di mantenere dei legami a livello politico ed economico con la Francia, ma confidando allo stesso tempo sull'appoggio militare dell'Unione Sovietica. Il Mali lasciò la zona franca nel 1962, diede corso ad una propria moneta ed avviò una serie di politiche d'ispirazione socialista che piegarono l'economia e causarono l'introduzione di varie misure d'austerità per ridurre i costi della bilancia nazionale. Questi provvedimenti furono estremamente impopolari e portarono all'incruento colpo di stato del 1968 che portò al potere Moussa Traoré.
Traoré governò dal 1968 al 1991, non sempre in maniera corretta e talvolta usando pochi riguardi verso la popolazione. Il duro trattamento riservato ai ribelli tuareg, il rifiuto di prendere in considerazione il pluralismo politico e la consuetudine di aprire il fuoco su scioperanti e dimostranti, aiutarono il luogotenente colonnello Amadou Toumani Touré, nel 1991, ad acquisire il controllo del paese e a nominare un civile, Soumana Sacko, a capo di un governo provvisorio. Nel 1992 ebbero luogo le elezioni multipartitiche e venne nominato presidente Alpha Konaré.


L’attuale Presidente della Repubblica del Mali è Amadou Toumani Touré, eletto nel giugno del 2002.

LA GEOGRAFIA Ha una superficie di 1.240.190 Kmq e rappresenta il terzo paese più grande del continente africano. Ha una popolazione di 13.000.000 abitanti ed una crescita demografica pari al 2.41%. Diviso a metà tra il deserto del Sahara e l’arida fascia del Sahel, il Mali è uno dei paesi più grandi dell’Africa occidentale. Confina a nord con l’Algeria, a sud con Burkina Faso, Costa d’Avorio e Guinea, a est con il Niger e a ovest con Senegal e Mauritania.
Ricoperto per due terzi circa dal deserto, il Mali è caratterizzato da un paesaggio piuttosto arido che solo nella parte meridionale lascia spazio ad alcune foreste. L’unico corso d’acqua è il Niger. Le temperature medie sono molto alte, attorno ai 40 gradi, mentre la stagione delle piogge (da giugno a settembre) in realtà caratterizza solo la parte meridionale, visto che le precipitazioni nel deserto sono molto rare. Durante i mesi invernali il Mali è spazzato dall’harmattan, il vento caldo del deserto.



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